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ARCHEOLOGIA E ARCHITETTURA
AL CENTRO DI ROMA

Rinascita del quartiere sallustiano

Esempio di recupero e riuso dell’antico, il complesso archeologico di piazza Sallustio e degli edifici sovrastanti, costituiscono una significativa architettura tipica dell’intero quartiere Sallustiano, dalla situazione topografica antica – con i primi Horti appartenuti a Giulio Cesare e ampliati successivamente da Sallustio e Adriano – all’abbandono della zona durante tutto il medioevo, fino alla formazione delle ville del periodo rinascimentale e barocco e agli edifici del quartiere moderno nato dopo la costituzione di Roma capitale.

ARCHEOLOGIA E ARCHITETTURA AL CENTRO DI ROMA

Rinascita del quartiere sallustiano

Esempio di recupero e riuso dell’antico, il complesso archeologico di piazza Sallustio e degli edifici sovrastanti, costituiscono una significativa architettura tipica dell’intero quartiere Sallustiano, dalla situazione topografica antica – con i primi Horti appartenuti a Giulio Cesare e ampliati successivamente da Sallustio e Adriano – all’abbandono della zona durante tutto il medioevo, fino alla formazione delle ville del periodo rinascimentale e barocco e agli edifici del quartiere moderno nato dopo la costituzione di Roma capitale.

L'EDIFICIO SOTTERRANEO DI PIAZZA SALLUSTIO

Riscoperta e rivelazioni dell'antica Roma

L’edificio, situato a circa 15 mt sotto l’attuale piazza, riporta al livello della città antica. Diviso in tre corpi di fabbrica, la parte principale e centrale del complesso, notevolmente avanzata rispetto ai due corpi laterali, è costituita da una grande aula circolare coperta a volta “a conchiglia”. I fori per mensole visibili alla base delle nicchie fanno pensare ad una loro decorazione esterna con colonnine che reggevano timpani o altri elementi architettonici.

L'EDIFICIO SOTTERRANEO DI PIAZZA SALLUSTIO

Riscoperta e rivelazioni dell'antica Roma

L’edificio, situato a circa 15 mt sotto l’attuale piazza, riporta al livello della città antica. Diviso in tre corpi di fabbrica, la parte principale e centrale del complesso, notevolmente avanzata rispetto ai due corpi laterali, è costituita da una grande aula circolare coperta a volta “a conchiglia”. I fori per mensole visibili alla base delle nicchie fanno pensare ad una loro decorazione esterna con colonnine che reggevano timpani o altri elementi architettonici.

ARCHEOLOGIA E ARCHITETTURA
AL CENTRO DI ROMA

L'architettura sotterranea

I fori per mensole indicano una decorazione esterna con colonnine che reggevano timpani o altri elementi architettonici. Nel moderno pavimento in “cocciopesto”, un’apertura protetta da vetro permette l’osservazione della fondazione dell’aula. La parte posteriore, a pianta semicircolare, è un edificio signorile su più piani, con ambienti affrescati, pavimenti a mosaico e finestre. Un’ampia scalinata sul lato settentrionale conduceva a piani superiori ormai scomparsi.

ARCHEOLOGIA E ARCHITETTURA AL CENTRO DI ROMA

L'architettura sotterranea

I fori per mensole indicano una decorazione esterna con colonnine che reggevano timpani o altri elementi architettonici. Nel moderno pavimento in “cocciopesto”, un’apertura protetta da vetro permette l’osservazione della fondazione dell’aula. La parte posteriore, a pianta semicircolare, è un edificio signorile su più piani, con ambienti affrescati, pavimenti a mosaico e finestre. Un’ampia scalinata sul lato settentrionale conduceva a piani superiori ormai scomparsi.

Gli Horti urbani

Gli Horti Sallustiani non erano solo luoghi di relax e svago, ma anche centri di potere e intrattenimento per la classe aristocratica romana.
Con il nome di horti i Romani del periodo imperiale indicavano le ville e i parchi situati all’interno della città, costruiti secondo le modalità proprie delle dimore di piacere. Nel II sec. A.C. viene introdotta la distinzione tra la villa rustica, situata in campagna o nel suburbio (villa) e il giardino di città, indicato generalmente con il nome di horti.

RECUPERO E ACCESSIBILITÀ
NEL RISPETTO DEL PASSATO

Rinascita
dell'Aula Adrianea

Nel 1998, la Soprintendenza ha approvato il progetto di recupero dell’Aula Adrianea, mirando a restituire questa struttura antica alla fruizione pubblica con una nuova destinazione d’uso. L’obiettivo era trasformare l’edificio in uno spazio adatto ad ospitare eventi culturali e convegni, preservando al contempo le sue caratteristiche storiche e dotandolo di moderni sistemi di impiantistica.

RECUPERO E ACCESSIBILITÀ NEL RISPETTO DEL PASSATO

Rinascita dell'Aula Adrianea

Nel 1998, la Soprintendenza ha approvato il progetto di recupero dell’Aula Adrianea, mirando a restituire questa struttura antica alla fruizione pubblica con una nuova destinazione d’uso. L’obiettivo era trasformare l’edificio in uno spazio adatto ad ospitare eventi culturali e convegni, preservando al contempo le sue caratteristiche storiche e dotandolo di moderni sistemi di impiantistica.

Nel 2020, un nuovo progetto ha migliorato ulteriormente l’accessibilità dell’Aula Adrianea, soprattutto per le persone diversamente abili.

La Soprintendenza ha approvato l’adeguamento del complesso con l’inserimento di rampe, targhe tattili ed un ascensore, mantenendo il rispetto per il contesto storico-architettonico preesistente.

Recensioni

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